La morte difatti nessuno sa neppur se non sia per l'uomo il maggiore di tutti i beni; e gli uomini la temono quasi sapessero di certo ch'è il maggiore dei mali.Citazione di Socrate: La morte difatti nessuno sa neppur se non sia per l'uomo il maggiore di tutti i beni; e gli uomini la temono quasi sapessero di certo ch'è il maggiore dei mali.
Spiegazione
Davanti ai giudici che stanno per condannarlo, Socrate smonta la paura della morte con un ragionamento semplice: nessuno sa cosa sia, quindi temerla come il peggiore dei mali è presumere di sapere ciò che si ignora. È il cuore della sua sapienza, che parte dal riconoscere i propri limiti. Riletta oggi, la frase non toglie il dolore ma mette in discussione una certezza che diamo tutti per scontata.
Nota sull'attribuzione
Socrate non lasciò scritti: le parole sono quelle che gli attribuisce Platone nell'Apologia, ricostruzione del discorso di difesa al processo del 399 a.C.
Dediche
- 🕊️ Lutto · tono solenne
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