All'uomo dabbene nulla può toccare di male né vivo né morto.Citazione di Socrate: All'uomo dabbene nulla può toccare di male né vivo né morto.
Spiegazione
Sono tra le ultime parole di Socrate ai giudici, dopo la condanna a morte: l'uomo giusto non può essere davvero danneggiato, perché il suo bene sta nell'anima e nessuna sentenza può toccarla. Non è rassegnazione ma una fiducia lucida nel valore della virtù, che gli stoici riprenderanno secoli dopo. Una frase che consola chi ha perso una persona retta e che dà forza a chi subisce un'ingiustizia.
Nota sull'attribuzione
Socrate non lasciò scritti: le parole sono quelle che gli attribuisce Platone nell'Apologia.
Dediche
- 🕊️ Lutto · tono commosso
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