Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclépio; offriteglielo; non ve ne dimenticate.Citazione di Socrate: Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclépio; offriteglielo; non ve ne dimenticate.
Spiegazione
Ultime parole. Sono le ultime parole di Socrate nel Fedone di Platone, quando la cicuta ha già iniziato a fare effetto. Ad Asclepio, dio della medicina, si offriva un gallo dopo una guarigione: chiedendo a Critone di farlo, Socrate lascia intendere che la morte lo guarisce dalla malattia della vita, o forse ringrazia per una fine serena. Il senso resta discusso da secoli, e proprio questa ambiguità la rende una delle uscite di scena più memorabili della storia.
Nota sull'attribuzione
Socrate non lasciò scritti: le parole sono quelle che gli attribuisce Platone nel Fedone, il dialogo che racconta la sua morte.
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