Ora sono vecchio e non rispetto più che le leggi della vecchiaia, che purtroppo sono le leggi della morte.Autore
Frasi di Giuseppe Ungaretti
1888 – 1970
Poeta italiano (1888–1970), rinnovò il linguaggio lirico del Novecento attraverso versi essenziali e una ricerca sul rapporto fra parola, memoria ed esperienza.
La morte / si sconta / vivendo.
Non mi rimane che rassegnarmi a morire. / Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Tra un fiore colto e l'altro donato / l'inesprimibile nulla.
M'illumino / d'immenso.
L'atto di civiltà è un atto di prepotenza umana sulla natura; è un atto contronatura.
Chiuso fra cose mortali || (Anche il cielo stellato finirà) || Perché bramo Dio?
A lei non solo mi lega una profonda devozione, ma anche un sempre crescente stupore per la sua attività di studiosa e traduttrice.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
Io personalmente sono un uomo, sono un poeta, quindi incomincio a trasgredire tutte le leggi facendo della poesia.
Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo.
Ogni colore si espande e si adagia / negli altri colori || Per essere più solo se lo guardi.