Non mi rimane che rassegnarmi a morire. / Alleverò dunque tranquillamente una prole.Citazione di Giuseppe Ungaretti: Non mi rimane che rassegnarmi a morire. / Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Spiegazione
L'accettazione della mortalità conduce, con una svolta sorprendente, al progetto di allevare dei figli. In Lucca, Ungaretti accosta la fine individuale alla continuità della vita, senza sciogliere del tutto l'ambivalenza del tono. Il passo invita a interrogare ciò che lasciamo ad altri, distinguendo la propria durata dal futuro a cui possiamo contribuire.
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