La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.Autore
Frasi di Aristotele
384 a.C. – 322 a.C.
Filosofo greco (384 a.C. – 322 a.C.), allievo di Platone e maestro di Alessandro Magno, fondatore del Liceo; con i suoi trattati di logica, etica, politica, fisica e biologia ha dato forma al pensiero occidentale per due millenni.
Contro chi solleva delle obiezioni a proposito di tutto bisogna schierarsi con ogni mezzo.
Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.
Il proverbio è un avanzo dell'antica filosofia, conservatosi fra molte rovine per la sua brevità ed opportunità.
E alcuni affermano che l'anima è mescolata proprio nell'universo, per cui – forse – anche Talete ritenne che tutte le cose sono piene di dei.
Chi si accinge a diventare un buon capo deve prima essere stato sotto un capo.
Gli inferiori si ribellano per ottenere l'uguaglianza e coloro che hanno ottenuto l'uguaglianza si ribellano per ottenere dei privilegi.
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
Hanno visto nei numeri gli attributi e i rapporti delle scale musicali.
La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.
Anche la vita (come il dramma) è fondata sull'azione, e lo scopo della vita è un'azione e non una condizione. I caratteri determinano la differenza, ma l'azione la felicità o la sventura.
Dunque, è meglio, come ben si vede, che la proprietà sia privata, ma si faccia comune nell'uso: abituare i cittadini a tale modo di pensare è compito particolare del legislatore.
Il discorso falso trae le mosse da una falsa premessa.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
In tutte le realtà naturali v'è qualcosa di meraviglioso.
Si deve dunque filosofare, oppure congedarsi dalla vita e dipartirsi di qui; perché ogni altra cosa appare soltanto chiacchiera insensata e vana diceria.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
La società politica esiste per perseguire azioni nobili e non per pura compagnia.
La cultura è un ornamento nella buona sorte ma un rifugio nell'avversa.