L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.Citazione di Immanuel Kant: L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
Spiegazione
Nelle annotazioni private degli anni Sessanta del Settecento, Kant riflette sui limiti dell'empatia: chi è inquieto o insoddisfatto non riesce davvero a partecipare alle gioie e ai dolori degli altri. Non è un elogio dell'egoismo ma un'osservazione psicologica lucida. Oggi la ritroviamo nell'idea che prendersi cura di sé è la condizione per prendersi cura di chi amiamo.
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